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Tutorial

Impara TurboFattura guardandolo funzionare.

Sei passi, dalla prima anagrafica alla migrazione dello storico da un altro gestionale. Ogni scena è l’interfaccia vera del software.

Aggiornata a ottobre 2026·Schermate vere del software·18 minuti in tutto

La dashboard di TurboFattura su MacBook: fatturato del mese, obiettivo, trend, concentrazione dei clienti e cashflow

Passo 01

Il primo accesso: è già tutto configurato.

Le domande della registrazione hanno impostato regime fiscale, aliquote e bollo. Puoi emettere subito: queste tre cose sono facoltative.

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    Il logo in fattura

    Impostazioni → Azienda & Fiscale, poi Salva Dati Aziendali. Compare nel PDF, non nell’XML.

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    Il conto per farti pagare

    Serve solo per mostrare l’IBAN e il QR in fattura: passo 04.

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    Il commercialista

    Con una delega vede i tuoi documenti da solo, senza che tu gli mandi niente.

Le Impostazioni di TurboFattura su MacBook: Profilo, Azienda e Fiscale, Firma, Commercialista, Sicurezza, Conti Bancari, Importa Dati

Passo 02

Aggiungi un cliente: scrivi la P.IVA, il resto si compila.

Dalla pagina Clienti, bottone Nuovo Cliente — o direttamente dal campo cliente di una fattura.

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    Scegli il tipo

    Azienda, Privato o P.A.: il modulo cambia da solo.

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    Cerca invece di digitare

    Partita IVA e Cerca: ragione sociale e indirizzo arrivano dal Registro imprese (VIES per i clienti UE). Scegli il comune dalla lista prima di ritoccare il CAP.

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    Codice SDI e PEC non sono obbligatori

    Con 0000000 il cliente trova la fattura nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia.

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    Salva

    Solo il bottone Salva cliente salva. Nomi e indirizzi vengono normalizzati come richiede il tracciato SDI.

La finestra Nuovo cliente di TurboFattura su MacBook, con la ricerca da partita IVA

Passo 03

Emetti la fattura: tu scrivi cosa hai venduto, i conti li fa lui.

Documenti → Fatture → Nuova Fattura. IVA, cassa, ritenuta e bollo si calcolano da soli secondo il tuo regime; il numero lo assegna il software.

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    Cliente e righe

    Il cliente si sceglie dalla rubrica; le righe a mano o dal catalogo.

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    Salva o invia

    Salva Bozza mette da parte, Invia al SDI trasmette dopo una checklist: gli avvisi si superano, gli errori no.

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    La copia al cliente

    L’email è un gesto separato (Invia al cliente): l’invio allo SDI non la manda da solo.

L’editor fattura di TurboFattura su MacBook: cliente, righe con IVA, sezioni ritenuta, cassa e bollo, bottone Invia al SDI

Passo 04

L’IBAN una volta, il QR su ogni fattura.

Impostazioni → Conti Bancari (“Gestisci IBAN e conti multipli”). Non è obbligatorio per emettere: serve al cliente per pagarti.

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    Aggiungi Conto

    Nome Banca e IBAN (validato mentre scrivi); l’intestatario è facoltativo.

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    Conto predefinito

    È questo interruttore a decidere quale conto finisce in fattura; le etichette colorate sono solo un promemoria.

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    In fattura

    Il campo si chiama Conto / IBAN e sta sotto Avanzate nel blocco pagamento.

La sezione Conti Bancari di TurboFattura su MacBook: nuovo conto con IBAN, Conto predefinito e QR code SEPA nei documenti

Passo 05

Porta lo storico dal vecchio gestionale.

Impostazioni → Importa Dati: trascini i file (.xml, .p7m, .zip, .csv, .xlsx) e il sistema li riconosce dal contenuto. Nulla viene scritto finché non confermi.

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    L’analisi parte da sola

    Ogni file mostra il suo esito: fatture, anagrafiche, duplicati già presenti (saltati in automatico). Sui file ambigui decidi tu con Importa come…

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    Due scelte, poi conferma

    Crea anche clienti e fornitori dalle fatture (attivo) e Segna le fatture importate come già incassate (se lo storico è pagato). Il bottone dice quanti elementi scriverà.

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    La numerazione si aggiorna

    La prossima fattura riparte da dove eri arrivato; se i numeri hanno un formato insolito te lo dice e lo imposti tu.

Le fatture importate restano identiche all’originale, byte per byte: anteprima, PDF e download restituiscono esattamente il documento caricato.

La pagina Importa dati di TurboFattura su MacBook: fatture XML e p7m, anagrafiche, archivi ZIP, area di caricamento e numerazione dei documenti

Passo 06

Dopo l’invio ci pensa lui.

Gli esiti del Sistema di Interscambio arrivano da soli, anche come notifica sul telefono.

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    Consegnata

    Recapitata al cliente: fine felice.

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    Mancata consegna — non è un errore

    La fattura è valida ed è nell’area riservata del cliente sul sito dell’Agenzia: non va riemessa, ma tocca a te avvisarlo.

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    Scartata

    Mai emessa fiscalmente: il motivo è nel dettaglio, correggi e rimandi con lo stesso numero. Una consegnata si storna con nota di credito.

L’elenco Fatture di TurboFattura su MacBook: lo stato SDI di ogni fattura — consegnata, in coda, non consegnata, scartata

Le domande che ci fanno sempre

Le risposte sono quelle vere, verificate sul software: se qualcosa non si può fare, qui c’è scritto che non si può fare.

Devo inserire l’IBAN prima di poter fatturare?

No. Puoi emettere e inviare al Sistema di Interscambio senza aver mai salvato un conto bancario. L’IBAN serve al cliente per pagarti, non allo SDI per accettare il documento.

Posso importare lo storico da un altro gestionale?

Sì, da Impostazioni → Importa Dati. Si accettano XML, fatture firmate .p7m, archivi ZIP e file CSV o XLSX di anagrafiche, anche tutti insieme. Le fatture vengono conservate byte per byte, identiche all’originale, e i duplicati vengono saltati automaticamente.

Devo preparare o rinominare i file prima di importarli?

No. Il riconoscimento guarda il contenuto del file, non l’estensione: anche un file con il nome sbagliato viene capito. Gli ZIP vengono aperti e smistati file per file, e ciò che non è riconosciuto te lo fa classificare a mano prima di scrivere qualsiasi cosa.

Cosa succede alla numerazione se importo fatture vecchie?

L’import legge i numeri e aggiorna la serie da solo, così la prossima fattura riparte da dove eri arrivato. Se i numeri importati hanno un formato insolito il software te lo dice e ti chiede di impostare tu il prossimo numero, per non lasciare buchi.

Il cliente riceve l’email quando invio la fattura?

No, sono due azioni distinte. L’invio va al Sistema di Interscambio; la copia di cortesia al cliente si manda separatamente, dalla schermata successiva all’invio o dal menu della fattura in elenco.

Che differenza c’è tra “mancata consegna” e “scartata”?

Una fattura con mancata consegna è valida a tutti gli effetti: il recapito del cliente non ha risposto e il documento è a sua disposizione nell’area riservata del sito dell’Agenzia. Una fattura scartata, invece, fiscalmente non è mai stata emessa: si corregge e si rimanda con lo stesso numero.

Non conosco il codice SDI del mio cliente: posso fatturare comunque?

Sì. Codice destinatario e PEC non sono obbligatori: lasciando 0000000 il cliente trova la fattura nella propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Posso cambiare il numero di una fattura?

No, il campo non è digitabile: il numero lo assegna il software seguendo la serie progressiva, come richiede la normativa. Il punto di partenza della serie si imposta dalla pagina Importa dati.

Video tutorial

Un passo alla volta.

I passaggi chiave di TurboFattura in video da trenta secondi a tre minuti, dal canale YouTube ufficiale. Scegli da dove partire.

Video: presentazione di TurboFattura in 80 secondi, dalla dashboard all’invio allo SdI 1 MIN TurboFattura in 80 secondi

Dashboard, cliente dal Registro imprese, fattura controllata e inviata allo SdI, fatture ricevute: il giro completo.

Video tutorial: creare l’account TurboFattura e configurare l’azienda 3 MIN Registrazione e configurazione

Account, codice di verifica via email, regime fiscale, partita IVA e sede: l’azienda pronta per la prima fattura.

Video tutorial: i primi passi con TurboFattura, dal primo cliente alla prima fattura elettronica 3 MIN Primi passi

Il primo cliente, la prima fattura con IVA e totali calcolati, l’invio allo SdI e cosa vuol dire ogni stato.

Video tutorial: importare in TurboFattura fatture, clienti e fornitori dal vecchio gestionale 2 MIN Cambio gestionale

Fatture XML, P7M o ZIP e clienti e fornitori da CSV o Excel: il riepilogo prima di salvare, poi la numerazione.

Video tutorial: la fattura elettronica nel regime forfettario con TurboFattura, natura N2.2 e bollo 2 MIN Fattura nel forfettario

Natura N2.2, bollo da 2 € aggiunto da solo sopra 77,47 €, diciture nella descrizione e bolli da versare.

Video tutorial: fattura con ritenuta d’acconto e cassa previdenziale in TurboFattura 2 MIN Ritenuta e cassa previdenziale

Il caso di un ingegnere iscritto a Inarcassa: contributo del 4%, IVA, ritenuta del 20% sul compenso e netto a pagare.

Video tutorial: emettere una nota di credito elettronica TD04 con TurboFattura, passo passo 2 MIN Nota di credito, passo passo

Dalla fattura alla nota TD04 già compilata: storno totale o parziale, invio allo SdI e numerazione delle note.

Video tutorial: trovare le fatture scadute e inviare un sollecito di pagamento con TurboFattura 2 MIN Solleciti di pagamento

Le fatture scadute in fila, il sollecito giusto già scritto e l’invio per email. Nei piani Business e Business Plus.

Video tutorial: il magazzino di TurboFattura, dal carico dal fornitore alla giacenza che scende quando fatturi 3 MIN Magazzino e giacenze

Articolo, carico dal fornitore, vendita in fattura: la giacenza scende quando la fattura va allo SdI. Piano Business Plus.

Video tutorial: la tua prima fattura elettronica in un minuto con TurboFattura 1 MIN La tua prima fattura

Dalla dashboard all’invio allo SdI: descrizione, prezzo, ritenuta e cassa calcolate in automatico.

Video tutorial: aggiungere clienti all’anagrafica di TurboFattura — aziende, privati e P.A. 1 MIN Anagrafica clienti

Aziende dal Registro Imprese, privati col codice fiscale, enti dall’IndicePA: tre modi per aggiungere un cliente.

Video tutorial: emettere una nota di credito (storno TD04) con TurboFattura 30 SEC Nota di credito

Dalla fattura consegnata allo storno TD04: si apre precompilata, passa i controlli e va allo SDI.

Video tutorial: importare fatture, clienti e fornitori in TurboFattura — fino a 2.000 file per volta 1 MIN Importa i tuoi dati

Dal vecchio gestionale: fino a 2.000 file per volta, anagrafiche create da sole, progressivo consigliato.

Video tutorial: il magazzino di TurboFattura che aggiorna le giacenze quando emetti una fattura 1 MIN Magazzino

Scegli il prodotto in fattura e la giacenza cala da sola: carichi, scarichi e storico esportabile.

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